Pubblicato il in News.

L’11 settembre 2019 ricorre il trigesimo della morte del nostro carissimo, amatissimo e stimatissimo Prof. Marco Cicardi. La sua morte improvvisa ed inaspettata ha lasciato un grande vuoto e ci ha causato un immenso dolore. Ancora non ci rendiamo conto che non ci sia più. Oltre ad essere un grande scienziato e un medico eccellente che poneva al centro della sua attività quotidiana una particolare attenzione verso il paziente, che trattava sempre con grande professionalità ed umanità, era anche una persona eccezionale. Sempre molto misurato, cordiale, educato ed era sempre disponibile verso tutti.
Con la sua ricerca, i suoi studi iniziati circa 45 anni fa sull’angioedema ereditario, ha cambiato radicalmente in meglio la vita dei pazienti portatori di angioedema ereditario che si erano affidati alle sue cure.
Negli ultimi 20 anni, grazie alla sua visione e lungimiranza abbiamo creato il network “ITACA” che rappresenta tutti i medici che si occupano di angioedema ereditario e di altri angioedemi rari in Italia. Medici che tutti insieme hanno profuso un grande impegno nella ricerca sulla patologia permettendo di sviluppare nuovi farmaci, più efficaci e di più facile infusione, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Nel 1980 ha avuto la felicissima idea di suggerire ai pazienti, fino ad allora diagnosticati, di costituire l’associazione dei pazienti con degli obbiettivi molto ambiziosi che sotto la sua illuminata regia abbiamo raggiunto.
Ci ha insegnato a collaborare con i ricercatori, con le case farmaceutiche e tra noi pazienti con grande impegno e dedizione per raggiungere un fine comune che è sempre e soprattutto l’interesse del paziente.
Chi ha avuto a che fare con il Prof. Marco Cicardi come paziente, ha potuto apprezzare la sua grande umanità, la sua grande gentilezza, la capacità di infondere coraggio, serenità e determinazione a gestire i momenti più duri e antipatici della gestione della patologia e vivere una vita come normale.
Dobbiamo a lui e a tutti i suoi colleghi che ha coordinato nella ricerca e nella cura della patologia se oggi possiamo vivere una vita serena.
Ci ha lasciato un grandissimo patrimonio di conoscenze scientifiche, di umanità, di solidarietà, di moralità, di umiltà e di capacità di collaborare che ci impegniamo a non disperdere e che ci adopereremo a proseguire sulla strada che ha tracciato.
Era una persona molto carismatica, geniale, aveva una capacità eccezionale di attirare l’attenzione sugli argomenti che trattava ed era molto cordiale con tutti.
Si batteva a mirava sempre di più a una “MEDICINA ETICA”, sia nella ricerca, sia nella cura al paziente. Ci auguriamo tanto che i suoi studenti all’Università seguano i suoi insegnamenti e il suo esempio perché saranno sicuramente degli ottimi medici e contribuiranno a darci una medicina migliore al servizio dei pazienti.
Caro Marco, ci hai lasciato troppo presto, avevamo ancora tanti progetti da realizzare, progetti che cercheremo di realizzare seguendo la strada che ci hai indicato. Confidiamo che da lassù continuerai a seguirci, che illuminerai i tuoi amici/colleghi che continueranno l’attività di ricerca e continuerai a suggerirci cosa è meglio fare per continuare a seguire i tuoi insegnamenti.
Ti siamo grati per tutto quello che ci hai dato e hai fatto per noi e resterai sempre nelle nostre menti e nei nostri cuori.
Un caro abbraccio da tutti noi.
I pazienti dell’A.A.E.E. e i medici di ITACA.

La famiglia per la ricorrenza, farà celebrare una messa Presso la Chiesa del Corpus Domini a Milano alle ore 19 dell’11 settembre.